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Il 15 maggio è partita anche in Lombardia la raccolta firme promossa dalla CGIL a sostegno di due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla sanità pubblica e ai diritti negli appalti.

In soli due giorni sono già state raggiunte le 50.000 firme necessarie, un risultato importante che conferma la forza della mobilitazione e l’urgenza dei temi al centro della campagna. Ma la raccolta non si ferma: la CGIL continua a promuovere le due proposte di legge per dare ancora più forza politica e sociale alla richiesta di una sanità pubblica più forte e di maggiori tutele per lavoratrici e lavoratori negli appalti.

Due gli obiettivi principali della mobilitazione: rafforzare il Servizio sanitario nazionale, rendendo pienamente esigibile il diritto alla salute, e aumentare le tutele negli appalti, contrastando precarietà, sfruttamento, dumping contrattuale e disuguaglianze.

Due proposte di legge per sanità pubblica e lavoro dignitoso

La prima proposta di legge punta a rafforzare la sanità pubblica, valorizzare il lavoro di chi opera nel Servizio sanitario nazionale e garantire il diritto alla cura a tutte e tutti, come previsto dall’articolo 32 della Costituzione e dalla Legge 833/1978, istitutiva del Servizio sanitario nazionale.

La seconda proposta riguarda il sistema degli appalti e ha l’obiettivo di affermare un principio semplice e fondamentale: stesso lavoro, stesso contratto. Una misura necessaria per contrastare la frammentazione delle tutele, il dumping contrattuale e le condizioni di lavoro diseguali tra dipendenti diretti e lavoratrici e lavoratori impiegati negli appalti e nei subappalti.

Per rafforzare il Servizio sanitario nazionale

La proposta di legge sulla sanità nasce dalla necessità di rendere effettivo il diritto alla salute, oggi messo a rischio dalla riduzione progressiva delle risorse, dalla carenza di personale, dall’aumento delle liste d’attesa e dalle difficoltà nell’accesso alle cure.

Rafforzare il Servizio sanitario nazionale significa investire nella sanità pubblica, valorizzare il personale sanitario e sociosanitario, potenziare la medicina territoriale e garantire servizi accessibili in modo equo su tutto il territorio.

Per la CGIL, la salute deve restare un diritto universale e non trasformarsi in un privilegio legato al reddito, al luogo in cui si vive o alla possibilità di ricorrere alla sanità privata.

Perché i diritti non si appaltano

La proposta di legge sugli appalti interviene su uno dei nodi più critici del mondo del lavoro: la frammentazione delle tutele nelle filiere degli appalti e dei subappalti.

Troppo spesso lavoratrici e lavoratori che svolgono le stesse mansioni hanno contratti diversi, salari più bassi, minori diritti e condizioni di lavoro più fragili. Per questo la CGIL chiede di affermare il principio “stesso lavoro, stesso contratto”, rafforzando le garanzie contrattuali, la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro.

Garantire più diritti negli appalti significa contrastare precarietà, sfruttamento e disuguaglianze, e costruire un lavoro più giusto, sicuro e dignitoso.

La mobilitazione continua anche in Lombardia

Le 50.000 firme raccolte in soli due giorni rappresentano un primo risultato importante, ma non un punto di arrivo. La mobilitazione continua anche in Lombardia per allargare la partecipazione e sostenere con ancora più forza le due proposte di legge di iniziativa popolare.

Sanità pubblica, diritto alla salute, lavoro dignitoso, pari tutele e sicurezza riguardano la vita quotidiana di tutte e tutti. Per questo la CGIL prosegue la campagna di raccolta firme e invita cittadine, cittadini, lavoratrici, lavoratori, pensionate e pensionati a sottoscrivere le due proposte.

Firmare significa sostenere una sanità pubblica più forte, universale e accessibile. Firmare significa dire che i diritti non si appaltano.

Come firmare

È possibile sottoscrivere le due proposte di legge anche online, accedendo alla piattaforma del Ministero della Giustizia.

Firma online per la proposta di legge sulla sanità pubblica

Firma online per la proposta di legge sui diritti negli appalti

Per approfondire i contenuti delle due proposte di legge di iniziativa popolare è possibile consultare il sito nazionale della CGIL.

Proposta di legge di iniziativa popolare per il diritto alla salute

Proposta di legge di iniziativa popolare “I diritti non si appaltano”