Le Segreterie Nazionali di FILT CGIL, FIT CISL, UILTRASPORTI, UGL Ferrovieri, FAST Confsal e ORSA Ferrovie hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti una nota congiunta per esprimere ferma contrarietà all’ipotesi di suddividere in più lotti di gara i servizi Intercity.
Una scelta di questo tipo, secondo le organizzazioni sindacali, rischierebbe di compromettere la continuità e la qualità del servizio pubblico ferroviario, con conseguenze gravi sia per chi lavora sia per le persone che ogni giorno utilizzano i treni Intercity, in particolare nei territori non serviti dall’Alta Velocità.
FILT CGIL Milano e Lombardia condividono e rilanciano le preoccupazioni espresse a livello nazionale. La frammentazione del servizio Intercity rappresenterebbe un arretramento per il sistema ferroviario del Paese e aprirebbe il rischio concreto di disservizi, dumping contrattuale e abbassamento delle tutele per lavoratrici e lavoratori.
Per questo, le organizzazioni sindacali chiedono l’immediata revisione del bando e della Relazione ministeriale, a partire da tre punti fondamentali: la previsione di un lotto unico, unica soluzione coerente con l’efficienza del sistema e con il diritto alla mobilità; la piena applicazione del CCNL Mobilità/Attività Ferroviarie per tutta la filiera, con clausole sociali vincolanti; l’approfondimento formale della possibilità di un affidamento diretto motivato, opzione percorribile nel quadro normativo attuale.
Come FILT CGIL Milano e Lombardia esprimiamo inoltre profonda preoccupazione per il silenzio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che ha ignorato i contributi documentali e le segnalazioni già trasmessi ufficialmente nei mesi scorsi.
La concorrenza non può e non deve essere costruita sull’abbattimento del costo del lavoro o sulla messa in discussione dei diritti contrattuali. La tutela del servizio pubblico ferroviario, dei livelli occupazionali e della coesione del Paese deve rimanere una priorità.
In assenza dell’apertura di un confronto serio e di un’immediata revisione della Relazione ministeriale, FILT CGIL Milano e Lombardia sono pronte a mettere in campo tutte le iniziative necessarie, incluse manifestazioni pubbliche, per difendere lavoratrici e lavoratori, l’integrità del sistema ferroviario e il diritto alla mobilità.