Dopo la grave aggressione avvenuta nei giorni scorsi presso la Camera del Lavoro di Legnano ai danni del Segretario Generale della FILT-CGIL Ticino Olona, Marco Cillo, arriva un’assunzione formale di responsabilità da parte dell'azienda.
L’episodio, che ha portato alla proclamazione dello sciopero dei driver BRT in Lombardia con un’adesione molto alta e a un presidio davanti alla sede di Sedriano, ha rappresentato un punto di rottura nelle relazioni industriali del settore.
Duranteil presidio dello sciopero, si è poi svolto un incontro alla presenza di una delegazione composta dai Segretari Generali della CGIL Ticino Olona, della FILT-CGIL Ticino Olona, della FILT-CGIL Milano e Lombardia, dal Segretario Regionale del Dipartimento Merci della FILT CGIL, oltre a funzionari e delegati sindacali.
Nel corso del confronto, l'Amministratrice Delegata ha riconosciuto con dignità e umiltà l’errore compiuto dal co-titolare dell’azienda in relazione all’episodio di aggressione avvenuto nella sede della CGIL di Legnano. Lo stesso autore del gesto contestato, ha ammesso la circostanza e la propria responsabilità, trasmettendo scuse formali.
La FILT CGIL Lombardia, che nei giorni scorsi aveva contestato con fermezza quanto accaduto, prende atto dell’assunzione di responsabilità e delle scuse pervenute, sottolineando come non sia un passaggio scontato.
Contestualmente, BRT ha disposto la revoca dell’appalto sulla filiale di Sedriano. Una decisione che l’organizzazione sindacale ritiene congrua rispetto alla gravità dell’episodio e utile come monito per l’intero settore produttivo.
La vicenda conferma che esiste un limite che non può essere superato: l’agibilità sindacale, il rispetto delle persone e il confronto civile sono principi fondamentali e non negoziabili.
Resta il senso di maturità dimostrato dalla proprietà nell’assumersi la responsabilità dell’errore, accettandone le conseguenze.