Una forte partecipazione dei lavoratori ha caratterizzato la mobilitazione di oggi promossa da FILT-CGIL Milano e Lombardia e dalla CGIL Ticino Olona in risposta alla gravissima aggressione subita dal Segretario Generale della FILT-CGIL Ticino Olona, Marco Cillo.
L’episodio, avvenuto nei giorni scorsi alla Camera del Lavoro di Legnano, ha visto Cillo aggredito da un dirigente di una società in appalto per BRT al termine di un tavolo negoziale. Il sindacalista ha ricevuto cure mediche ed è stato dimesso con una prognosi di otto giorni.
Sciopero regionale: adesione altissima
Per tutta la giornata di oggi, tutti i driver BRT operanti in Lombardia hanno aderito allo sciopero per l’intera prestazione lavorativa, registrando un’adesione particolarmente elevata lungo la filiera. La mobilitazione ha coinvolto anche il personale dipendente di BRT Spa e delle aziende fornitrici/appaltatrici nelle filiali di Sedriano, Albairate e Origgio, confermando l’ampio sostegno interno alla protesta.
La riuscita della mobilitazione si riflette nella presenza numerosa dei lavoratori e delle lavoratrici al presidio che si è svolto questa mattina a Sedriano (MI), davanti alla sede BRT di via Marie Curie 4, con un’affluenza significativa e ampi consensi tra i partecipanti.
Presidio dalle 8.00 alle 13.00
Il presidio, convocato dalle strutture sindacali, si è svolto dalle ore 8.00 alle ore 13.00, diventando momento di solidarietà e di denuncia pubblica contro quanto accaduto. I lavoratori hanno ribadito la necessità di condizioni di lavoro sicure e rispettose della dignità e dei diritti sindacali, invitando contestualmente BRT e la committenza ad assumersi responsabilità precise sulla qualificazione delle filiere e sulle tutele nei rapporti di appalto.
Una risposta forte alla violenza nei luoghi di lavoro
La giornata di mobilitazione odierna conferma la determinazione dei lavoratori e delle lavoratrici a non cedere a intimidazioni di alcun tipo. La FILT-CGIL ribadisce l’importanza di tutelare l’agibilità sindacale e la libertà di rappresentanza nei luoghi di lavoro come elementi fondamentali di democrazia e convivenza civile.